Questa storia ha inizio tanto tempo fa in un luogo dove perfino Andersen trovò quella magia che gli permise di scrivere la sua fiaba “Il Porcellino” e che alla mia famiglia e a noi ha permesso di credere in un sogno e di portare avanti una filosofia lavorativa e di vita basata sulla genuinità, sulla tradizione e sulla passione.

La volontà di innovazione ci ha sempre spinto a creare prodotti nuovi seguendo un gusto raffinato ed unico, senza mai dimenticare l’eccellenza e la qualità di un prodotto di ispirazione fiorentina e materia prima italiana. In un mondo che va velocissimo noi ci siamo presi il tempo per coltivare e rinnovare le radici della nostra famiglia perché le tradizioni sono quei respiri che non dobbiamo mai dimenticare di assaporare. Le storie dei nostri nonni sono i primi passi dei nostri figli.

La nostra storia


Dopo la fine della seconda guerra mondiale i coniugi Meucci Carlo e Piccioli Maria iniziarono a lavorare con articoli di artigianato fiorentino in paglia.

Utilizzarono la propria maestria e il proprio estro per creare modelli originali che andavano da borse per tutti i giorni a forma di chitarra o fetta di cocomero a borse da sera di pregio dette di Borgogna utilizzate per feste e prime di teatro realizzate con l’intreccio di midollino.

A questa produzione ne affiancarono una di borse e di cappelli classici quali la paglietta rigida, la magiostrina, la contadinella riuscendo, grazie alla qualità del prodotto fiorentino, ad esportare il tutto all’estero diventando così una delle prime azienda/bottega italiana a spedire negli Stati Uniti d’America.

La bottega ormai decennale decise di fare evolvere la produzione impreziosendo e rifinendo i propri articoli con inserti e foulard di seta ideati dai disegnatori della bottega stessa e realizzati con variantature di colori. La paglia venne così pian piano soppiantata dalla produzione di foulard e cravatte in seta artigianali ed esclusive focalizzando le proprie vendite su quei prodotti definiti come accessori di abbigliamento. Nel 1976, 28 anni dopo, lo spirito imprenditoriale di Maria Meucci portò all’acquisto di un banco nel mercato storico più famoso al mondo: “La loggia del mercato nuovo” anche chiamata “la loggia del porcellino”, gestito dalla stessa, dal figlio Alessandro e dalla consorte Patrizia.

> CONTINUA A LEGGERE